Mancano 3 episodi al termine di Euphoria, le aspettative sono ad occhio e croce sottoterra e, a questo punto, va bene lasciarle lì. This Little Piggy è il quinto episodio di questa terza, allucinata stagione di Euphoria, che continua sempre con meno scopo e direzione.
It’s just me, Cassie
Comincia ad essere non più un problema legato a Cassie di per sé ma a Sydney Sweeney, sessualizzata nelle maniere più fantasiose possibili. Arriva a diventare una gigantesca Cassie in versione Godzilla mentre si aggira tra i grattacieli e mostra l’enorme seno da una finestra a un tizio che si sta masturbando sui suoi filmati.
Il livello d’imbarazzo e di “che ca**o sto guardando” è talmente alto che è faticoso persino scriverne. Continua imperterrita la sfilata dei feticismi di Sam Levinson e un buon 90% è racchiuso in Cassie (o Sydney Sweeney, questo è da capire). Lo sviluppo di questa stagione gravita per la maggior parte del tempo attorno alla sua gavetta nel mondo del porno di nuova generazione, tra contenuti sexy a richiesta e contatore di followers che esplode. L’unica parvenza di trama è sulle spalle di Cassie e Rue, mentre gli altri – chi più, chi meno – rimangono sullo sfondo a fare da soprammobili.

L’inutilità di Nate e Jules
Jules è un accessorio che non condiziona minimamente gli eventi. Riallaccia con Rue un rapporto tiepido e senz’alcuna direzione, fondato esclusivamente sulla volontà di creare un effetto nostalgia nella parte di pubblico ancora affezionata a loro come coppia.
Jules continua ad essere mostrata solo in relazione ai rapporti che ha con lo sugar daddy di turno e le scene tra lei e Rue sono sterili, prive di emozione o spessore. Non c’è più chimica tra loro due e anche i dettagli che vengono mostrati sono stupidi: che senso ha, ad esempio, il fatto che Rue dimentichi le mutande a casa sua, solo per far capire che hanno avuto un rapporto? Quale persona torna a casa propria senza le mutande? Cercare di districarsi nel labirinto di nonsense di questi episodi equivale a un cortocircuito neuronale.
Nate ormai esiste al solo scopo di farsi massacrare di botte, ma un po’ di peso in più lo ha; perlomeno fa parte della ragione che spinge Cassie a prostituirsi sempre più intensamente. Ma è dalla prima puntata che viene ribadita sempre la stessa cosa: è pieno di debiti. Non si capisce come mai continuano a ripetercelo usando sempre lo stesso mezzo, ovvero facendolo pestare dai suoi aguzzini e continuando a fargli tagliare le dita.

Un nuovo sodalizio: Alamo e Maddy
I modi di Alamo fanno sembrare i tempi del lavoro di Rue con Laurie una passeggiata di salute. Sono sempre più incalzanti i suoi sospetti verso Rue e lei stessa continua a mettersi in situazioni raccapriccianti, come se non riuscisse a fare a meno del caos.
Non volontariamente trascina anche Maddy nel pericolo, facendosi rintracciare da Alamo mentre è in una caffetteria insieme a lei e provocando, quindi, un incontro tra i due. Sembra l’inizio di un’alleanza, l’incontro tra un obiettivo comune: fare soldi sfruttando ragazze.
Decisamente ingenuo da parte di Maddy fidarsi di lui, dandogli corda come se non fosse il datore di lavoro della più inaffidabile delle sue amiche. Sembra aver dimenticato che poco tempo prima Rue le avesse chiesto dove poter reperire della droga da consegnare ad Alamo.
Su un altro versante, invece, è più che lucida. Adesso è chiaramente sciolto il dubbio sulle sue intenzioni riguardo il loro ritrovato legame: per Maddy ha il solo scopo di fare soldi. Non potrebbe interessarle meno tornare sua amica – a differenza di Cassie che, in piena autonomia, si è auto dichiarata nuovamente sua BFF.

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