The Drama – Un segreto è per sempre: l’efficace descrizione di una crisi

The Drama è il nuovo film del regista norvegese Kristoffer Borgli e vede Zendaya e Robert Pattinson nelle vesti di Emma e Charlie, coppia in cui precipita la serenità dopo una rivelazione inaspettata.

Filmato nel 2024 e uscito nelle sale ad aprile 2026, The Drama mette in scena una tensione crescente che nasce dopo un segreto rivelato da Emma poco tempo prima delle sue nozze  con Charlie.

Charlie vede per la prima volta Emma in una caffetteria, assorta nella lettura di un libro che lui prende come argomento per attaccare bottone.

La loro storia inizia da un approccio goffo e imbarazzante che Emma sembra apprezzare comunque e quel primo incontro al bar è il prologo di una relazione felice, raccontata nella sua quotidianità fatta di piccole cose – come la canzone che lei mette su ogni volta che lui è di cattivo umore o i dispetti reciproci che culminano in risate. 

Charlie ed Emma – curatore museale lui, editor lei – sono giovani e innamorati, tutto sembra procedere in loro favore e all’inizio assistiamo ai preparativi per il loro matrimonio: le prove di ballo, la stesura del discorso dello sposo, la scelta del dj. Tutto va liscio fino a una cena con una coppia di amici, Rachel e Mike, che saranno i loro rispettivi testimoni di nozze.

Durante questa cena si crea una situazione simil-Perfetti Sconosciuti. Rachel punzecchia Mike facendogli tirare fuori la cosa peggiore che lui abbia mai fatto, domanda a cui lui accetta di rispondere solo a patto che venga estesa al resto dei commensali. Emma è visibilmente scossa e quando arriva il suo turno capiamo perché: il suo gesto peggiore non è mai stato compiuto, ma riguarda la pianificazione di qualcosa di molto macabro.

Con The Drama, Kristoffer Borgli dà vita a una matrioska di riflessioni in ambito di pregiudizi e redenzione.

Emma ha vissuto l’adolescenza con la ribellione e lo squilibrio ormonale che viviamo più o meno tutti in quella fascia di età. Il suo (mancato) errore lascia sospettare in lei un disturbo psicologico come materia prima, cosa che i suoi amici Rachel e Mike danno per scontato da subito. 

Quando il segreto esce fuori è come se scattasse un interruttore anche per noi spettatori, come se Emma cambiasse anche ai nostri occhi. Davvero la ragazza solare, simpatica ma soprattutto normale che abbiamo conosciuto è stata capace di pianificare una cosa tanto orribile in passato?

Emma, in realtà, non deve nulla a nessuno: ha avuto coincidenze tanto fortunate da impedire il suo piano malvagio e ha già svolto il suo percorso di redenzione a tempo debito poco tempo dopo il mancato misfatto. 

Il vero punto focale è la capacità, da parte di Charlie, Mike e Rachel, di allargare la prospettiva e mettersi in una posizione scomoda, ovvero quella di chi dà una seconda possibilità a una persona che nel passato ha commesso o pensato di commettere azioni discutibili.

Ci sarebbe da riflettere anche sulla decisione stessa da parte di Emma di uscire allo scoperto dopo tutto quel tempo, quasi sentendosi costretta a non mentire o comunque approfittando del momento per liberarsi da un peso epocale.
La rivelazione del segreto, tuttavia, mette subito Emma di fronte ai risvolti negativi. Fin dall’inizio si fa piccola di vergogna e d’impotenza e questa sensazione permane anche nel corso degli eventi. Il passato è passato e lei sembra aver elaborato i suoi errori, ma questo non basta a smacchiare la sua immagine agli occhi di chi l’ha smascherata. 

In The Drama si testa il limite di quanto il passato possa influenzare il presente.

Fino a quanto un errore può essere imperdonabile? Quanto contano le sfaccettature di un’intera vicenda per capire se una persona è degna di perdono oppure no? La complessità caratteriale delle persone attorno ad Emma scatena un tripudio di possibili risposte. 

Rachel è agguerrita, quasi nevrotica. Non vede alcun compromesso o possibilità di perdono. Per lei, la gravità di quanto stava per fare Emma da ragazzina sorpassa e declassa tutto il resto: la loro amicizia, il suo impegno per il matrimonio, persino l’empatia di base. Poiché toccata indirettamente dal tema, Rachel si trasforma nella Karen di turno che chiede di parlare con il manager non appena il suo piatto al ristorante tarda di qualche minuto (non a caso siamo in America).

Esploriamo in scala ridotta questo tema già da qualche scena prima che la bomba esploda, ovvero quando Emma e Charlie vedono per strada la dj del loro matrimonio fumare eroina su un marciapiede. I due cominciano a chiedersi cosa fare, titubanti sull’effettiva professionalità della ragazza: fino a che punto la sua tossicodipendenza pregiudica la qualità del suo lavoro, o anche solo la sua immagine nel contesto del matrimonio?

La tensione crescente di Charlie viene inscenata con maestria.

Oltre alla bellissima interpretazione di Robert Pattinson, Charlie è il personaggio più toccato dalla scoperta del segreto di Emma. Come in un decorso alternativo delle 5 fasi del lutto seguiamo il suo graduale collasso in una spirale di paura, contrattazione, rabbia e complessiva follia. 

In una prima fase si tira indietro e comincia a vedere segnali negativi ovunque; rivisita mentalmente alcune papabili red flags notate in Emma tempo prima, e generalmente a sospettare di lei come se fosse un’estranea.

La chimica tra di loro si spezza nel giro di pochissimo, letteralmente dalla notte al giorno. Il segreto di Emma è invadente tanto da contaminare la loro complicità e Charlie entra in fase difensiva, diventando distante e angosciato. 

Il suo tracollo nervoso è rapido e caotico.

All’inizio viene fuori solo in alcuni momenti come quando butta una tazza con un simbolo disegnato sopra che gli ricorda il segreto, o quando scoppia a piangere durante uno dei preparativi per il matrimonio.

Ma i giorni passano, il matrimonio si avvicina e Charlie diventa sempre più timoroso all’idea di legarsi a vita con Emma e il suo inquietante passato. Vuole sapere urgentemente se sta facendo una follia: Emma è buona, ma fino a che punto? Ha davvero chiuso a chiave con il passato? 

La risposta è nel rischio e Charlie lo sa, ma gestire la paura lo mette alla prova tanto da autosabotarsi pesantemente.

Al di là del finale un po’ stucchevole The Drama è un film audace che ci guida in un percorso di sensazioni contrastanti, facendo riflettere su quanto sia deleterio pensare in bianco e nero.

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