Menomale che c’è Alamo, unico personaggio pseudo-interessante (o perlomeno carismatico) in questo delirio di prostitute, neo-nazisti e tossicodipendenti.
Proprio con Alamo si apre Stand Still and See, sesto episodio di Euphoria 3. I flashback di quando era bambino che spiegano la genesi della sua tirannia ci riportano nostalgicamente indietro ai bei tempi delle prime due stagioni, quando i personaggi avevano identità non dico profonde, ma almeno tridimensionali.
Anche Maddy ora assaggia un pizzico del regime dittatoriale di Alamo, e questo è quanto ci viene concesso di vedere sul suo conto in questo episodio. Pochi minuti di conversazione tra i due, dove diventa chiaro quanto Maddy avesse sottovalutato il livello di psicopatia del capo di Rue.

L’unica nota positiva di questo episodio è che per una volta le cose non sono centrate attorno a Cassie.
Unico aspetto positivo e, francamente, non ne trovo altri. Nate continua a farsi picchiare, Rue a fare slalom con la morte e Jules a farsi odiare pazzescamente.
Si parla, chiaramente, del ceffone che tira a Rue dopo che quest’ultima fa una sintesi esaustiva e concitata dello schifo di vita che Jules sta facendo. Rue aveva già capito tutto nella seconda stagione durante una loro feroce litigata, rivolgendosi a lei con la frase: “You love being loved”. Jules prova piacere a vedere Rue ancora innamorata di lei, (così tanto da arrivare a parlare di un futuro insieme) ma non ha intenzione di abbandonare lo stile di vita agiato che le garantisce il suo lavoro da escort.
Ovviamente il cliffhanger dello scorso episodio – Rue sepolta vita ad eccezione della testa – si conclude in nulla di fatto, ma questo era abbastanza scontato.
A prescindere da questo, però, sul web circolano rumours su una possibile morte di Rue. La cosa non stupirebbe e sarebbe in linea sia con il suo stile di vita che con la sua rete sociale, fatta di nemici a ogni angolo.
Ricompare in un’unica scena e con una frase sola (“I love you”) anche sua madre Leslie, che sappiamo essere stata contattata da Bishop – ma non sappiamo ancora il perché. Questo crea un minimo di suspense per quanto dovrà accadere nel prossimo episodio, che sarà il penultimo.

Dal primo episodio fino ad ora sembra quasi non esser cambiato nulla.
Nessuno dei personaggi ha attraversato cambiamenti importanti (forse Rue un po’ di più), e quello che è successo non è servito ad avanzare il corso degli eventi chissà quanto.
Persino un evento grande come il matrimonio di Nate e Cassie è servito a poco e niente; Nate viene fatto uscire dalla tana per qualche minuto in ogni episodio giusto per il tempo di farsi picchiare o per farsi tagliare qualche altro dito. Così come lui anche Jules non serve più a nulla, se non per irritare il pubblico con la sua spocchia.
Ci si era visto lungo con Kat, non reintroducendola nella serie perché il suo personaggio non aveva più nulla da raccontare; ma non abbastanza per Jules e Nate. Si è data la giusta attenzione solo all’aspetto estetico di Euphoria, impeccabile come sempre seppur lontano dallo stile notturno e glitterato con cui era nato.

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